DVB-T2: bisogna davvero cambiare il televisore?

La data è rimandata, ma prima o poi tutte le trasmissioni televisive saranno trasmesse utilizzando il nuovo standard digitale DVB-T2. Questo cambiamento incombe sui consumatori come una spada di Damocle pronta a colpire inesorabilmente e già dal mese di ottobre 2021 alcuni canali migreranno sul nuovo sistema.

Forti di questa notizia, un gran numero di quotidiani e sedicenti esperti annuncia da ogni dove che ben presto toccherà cambiare il televisore. Si dovrà rottamare il vecchio apparecchio anche se perfettamente funzionante. Quindi acquistare, con un piccolo aiuto economico dello Stato, un TV nuovo fiammante, finalmente adeguato all’ennesimo standard digitale.

Ma le cose stanno veramente così? Non proprio.

 

Decoder DVB-T2 con telecomando universale 2 in 1
Decoder DVB-T2 con telecomando universale 2 in 1

 

 

Cos’è lo standard DVB-T2

Il DVB-T2, in inglese Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial, è un’evoluzione del precedente standard DVB-T sviluppato dal consorzio europeo DVB. Serve a trasmettere in formato digitale il segnale televisivo audio/video, in teoria risolvendo alcune criticità dello standard DVB-T. Alcune delle migliorie sono: migliore correzione degli errori tipo LDPC/BCH, minore potenza di picco per l’antenna trasmittente, maggiore distanza consentita tra ripetitore e ricevitore, supporto della definizione 8K tramite codec HEVC, etc.

In pratica tutte queste migliorie sono poco avvertibili per l’utente comune, anche considerato il fatto che le trasmissioni 4K e 8K via antenna non sono ancora trasmesse. Inoltre si parla di riduzione delle frequenze disponibili per cui in realtà la qualità delle immagini potrebbe addirittura peggiorare o non migliorare rispetto al vecchio standard DVB-T, per la necessità di comprimere i dati.

 

Decoder DVB-T2 SCART con telecomando universale 2 in 1
Decoder DVB-T2 SCART con telecomando universale 2 in 1

 

 

Lo standard HEVC

Oltre al DVB-T2 i nuovi sintonizzatori digitali devono essere predisposti anche per lo standard HEVC (High Efficiency Video Coding) detto anche H.265. Si tratta di uno standard di compressione video sviluppato dal Moving Picture Experts Group (MPEG) e dal Video Coding Experts Group (VCEG).

HEVC migliora la qualità del video, raddoppia il rapporto della compressione dei dati rispetto al precedente standard H.264 e supporta l’ultra definizione a 8K oltre a risoluzioni maggiori fino a 8192×4320.

 

DVB-T2, un decoder che si collega al televisore

Se il vostro televisore funziona ancora bene, è inutile cambiarlo. Rottamare milioni di ottimi televisori funzionanti determinerebbe solo un enorme aumento dei rifiuti elettronici, oltre ad essere uno spreco di denaro. Adeguare il televisore al nuovo standard è invece piuttosto semplice.

Le operazioni da effettuare sono circa le stesse già viste quando anni fa iniziarono le trasmissioni digitali. Si tratta quindi di acquistare un decoder esterno, dal costo di poche decine di euro, e collegarlo al televisore tramite cavo Scart, oppure cavo HDMI.

 

Decoder DVB-T2 FENNER entry level
Decoder DVB-T2 FENNER entry level (telecomando base)

 

 

Una novità interessante è che i decoder DVB-T2 HEVC attualmente in commercio sono dotati di uscita HDMI, possono quindi essere collegati in realtà a qualsiasi schermo con ingresso HDMI, compresi i monitor PC. Se avete un monitor per PC inutilizzato, potete quindi trasformarlo immediatamente in un televisore. Inoltre qualsiasi proiettore video con ingresso HDMI può essere trasformato in televisore DVB-T2 con schermo gigante, spendendo circa 20-30 euro. Utile ad esempio per vedere le partite trasmesse in chiaro sul digitale terrestre.

Rispetto ai primi decoder, molti nuovi modelli hanno un telecomando del tipo 2 in 1 con funzione di apprendimento. Con un solo telecomando è quindi possibile controllare sia il decoder sia il televisore, evitando di utilizzare due telecomandi separati. 

 

La televisione si sta spostando su internet: Chromecast e Fire TV Stick

Vedere trasmissioni televisive tramite antenna è probabilmente un’abitudine destinata a scomparire già nel futuro prossimo. I contenuti audio/video si stanno infatti rapidamente trasferendo su internet, dove l’offerta e la varietà sono infinitamente maggiori rispetto a quello che si trova guardando i classici canali televisivi.

Il problema è principalmente che la TV classica impone un palinsesto di programmi calato dall’alto. E’ tutto predefinito e i contenuti standardizzati risultano scarsamente interessanti per molti utenti. In Internet la libertà è pressochè totale, si può accedere a milioni di files a discrezione dello spettatore e su qualsiasi argomento, dallo studio delle lingue ai film, ai canali di controinformazione, etc. Gli stessi utenti possono aprire il proprio canale e creare i propri programmi anche con un semplice smartphone, ottenendo una qualità audio/video già adeguata.

I grandi fornitori di contenuti multimediali hanno compreso questo cambiamento e forniscono piccoli dispositivi facilmente collegabili a qualsiasi televisore che consentono di accedere all’universo internet.

 

Google Chromecast
Google Chromecast

 

 

Chromecast

Un esempio di tali dispositivi è il Chromecast fornito da Google, un piccolo apparecchio che si inserisce all’ingresso HDMI del televisore e viene alimentato tramite USB. Utilizzando un Chromecast è possibile accedere a qualsiasi contenuto multimediale proveniente da internet, come ad esempio YouTube, YouTube TV, Netflix, Disney+, DAZN e HBO NOW. E’ inoltre possibile inviare al televisore l’intero schermo dello smartphone o del PC così com’è. Molti programmi per la riproduzione video, come ad esempio VLC, sono compatibili con Chromecast e consentono di inviare ad esempio un film o un video da un tablet alla TV in modalità wireless.

 

Google Chromecast
Google Chromecast

 

Fire TV Stick

Un altro modello tra i più diffusi è il Fire TV Stick di Amazon. Prodotto in diverse versioni, anche’esso consente la visione di ogni genere di contenuto presente in internet, come ad esempio Prime Video, Netflix, YouTube, DAZN, Now, RaiPlay, Disney+, Apple TV e molti altri servizi. Per ulteriori informazioni sul Fire TV Stick è possibile leggere il nostro articolo dedicato. Anche il Fire TV Stick si collega all’ingresso HDMI.

 

Fire TV Stick
Fire TV Stick

 

 

Trasformare il televisore in un computer con un Mini PC Windows 

Un altro modo per vedere ogni genere di contenuti sia da internet sia da altre fonti è collegare al televisore un Mini PC. Questi piccoli computer  hanno un prezzo molto contenuto, ma consentono comunque di ottenere buone prestazioni. Collegando il Mini PC, il televisore diventerà di fatto un computer a tutti gli effetti, con browser internet, accesso a tutte le piattaforme multimediali e anche a molte trasmissioni in diretta, oltre che a qualsiasi file audio/video salvato in memoria. Il Mini PC si collega sempre tramite cavo HDMI e può essere dotato di tastiera e mouse Bluetooth wireless con i quali gestire tutto tranquillamente dal divano. Le dimensioni sono talmente ridotte da consentire il posizionamento direttamente dietro alla TV, attaccandolo al pannello posteriore con le viti dell’attacco VESA.

 

Mini PC Windows

 

 

In sintesi:

 

  • Anche con l’introduzione del nuovo standard DVB-T2/HEVC non è assolutamente necessario acquistare un nuovo televisore, è sufficiente adeguare il vecchio apparecchio spendendo pochi euro
  • Se si desidera semplicemente vedere i canali televisivi trasmessi in digitale, basta acquistare un qualsiasi decoder digitale terrestre aggiornato allo standard DVB-T2/HEVC a un costo di circa 20-30 euro e collegarlo al televisore con cavo HDMI oppure SCART. Molti modelli di decoder hanno un telecomando 2 in 1 utilizzabile anche per il televisore e consentono anche la riproduzione di files da chiavetta USB.
  • Audio e video interessanti si possono tuttavia trovare in gran numero in internet, dove sono migrate anche molte TV tradizionali (vedi ad es. RaiPlay). Quindi può essere molto utile collegare il televisore direttamente a internet utilizzando uno dei tanti dispositivi in commercio, come ad esempio Chromecast o Fire TV Stick a un costo che parte da 29 euro. Sono ovviamente necessari una connessione internet e un router WiFi. In questo modo si potranno vedere migliaia di canali streaming, oltre ai milioni di video disponibili sulle classiche piattaforme (YouTube, Odysee, Vimeo, Prime Video, etc.). E’ possibile collegare Chromecast, Fire TV Stick e altri dispositivi anche a vecchi televisori con solo la presa scart utilizzando un adattatore HDMI- SCART. Si legga in proposito il nostro articolo dedicato.
  • Un’altra soluzione è trasformare il televisore in un vero computer completo di ogni funzione, collegandogli un Mini PC con un costo a partire da circa 130 euro. In questo caso le funzioni saranno del tutto analoghe a quelle di un desktop o un notebook. Per il controllo da remoto del Mini PC si può utilizzare una tastiera wireless.

 

DVB-T2 – Link utili: 

Decoder telecomando 2 in 1
Decoder Scart telecomando 2 in 1
Google Chromecast
Fire TV Stick
Mini PC
Tastiera wireless
TV grande schermo
Prime Video

 

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